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August Birk Hundt: inseguire il sogno del professionismo

August Birk Hundt on chasing the pro dream

A soli 20 anni, il ciclista danese August Birk Hundt ha un obiettivo ben preciso: passare professionista. Nell’ultimo anno questo impegno è andato oltre il semplice allenarsi di più. Ora si tratta di conoscere meglio il proprio corpo, migliorare il recupero e costruire la costanza necessaria per fare il salto di livello.

Abbiamo ritrovato August a un anno dalla nostra ultima chiacchierata per fare il punto su cosa è cambiato, cosa ha imparato e cosa serve davvero per avvicinarsi al gruppo dei professionisti.

“In un solo anno sono cresciuto tantissimo”

Guardandosi indietro, August ha le idee chiare sui progressi fatti: “Ho accumulato molta più esperienza in gara, sono diventato più forte e ho ottenuto risultati migliori. Il mio rendimento complessivo è migliorato davvero.”

Gran parte di questi progressi nasce dal lavoro con un nuovo allenatore:“è fondamentale credere in quello che fai. Il mio allenatore punta molto sull’equilibrio tra alta intensità e recupero adeguato, soprattutto durante la stagione agonistica. Se recuperi bene, puoi allenarti e correre più forte.”

Questo equilibrio è diventato un elemento chiave del suo approccio.

“L’infortunio mi ha costretto ad ascoltarmi”

Un momento decisivo dell’ultimo anno è arrivato dopo una brutta caduta che gli ha causato lesioni ai muscoli della schiena. “È stata dura. All’inizio sono rientrato un po’ troppo in fretta, e questo mi ha insegnato una cosa importante: bisogna davvero ascoltare il proprio corpo.”

Quella che sembrava una battuta d’arresto ha finito per cambiare il suo modo di allenarsi. “Ho capito che il recupero non si può affrettare. Devi essere completamente pronto prima di tornare a spingere forte.”

Oggi questa consapevolezza fa parte della sua routine quotidiana. “Dopo ogni allenamento valuto come si sente il mio corpo. Sono pronto a ripartire o mi serve un altro giorno di riposo? È una cosa che prima non avevo capito fino in fondo.”

Più forza e stabilità

Dopo l’infortunio, August ha inserito un lavoro di forza più strutturato, concentrato soprattutto su core e schiena.

“Ho lavorato di più in palestra, puntando sulla forza del core e della schiena. In parte serve a prevenire gli infortuni, ma migliora anche il mio modo di pedalare.”

La differenza si vede in sella: “con una maggiore stabilità riesco a stare più a lungo in bici e a gestire meglio la fatica. Posso scaricare tutta la potenza sui pedali senza sprecare energia per restare stabile.”

“Il recupero è tutto”

Quando si parla di recupero, August non complica le cose. “Contano tre cose: sonno, alimentazione e liquidi. Se non le curi bene, tutto il resto non funziona.”

Punta a dormire circa nove ore e resta costante con l’alimentazione e l’assunzione di liquidi, soprattutto durante le uscite lunghe. Nell’ultimo anno, però, il suo recupero è diventato più strutturato.

L’incontro con Unbroken

August ha scoperto Unbroken grazie a una persona di cui si fida. “Ne ho sentito parlare per la prima volta da un amico del team Lidl-Trek Development. Mi ha raccontato di questo integratore con aminoacidi essenziali ricavati dal salmone.”

Per August è stato subito un dettaglio importante. “Sono pescetariano, quindi per me è fondamentale trovare una fonte proteica di qualità adatta alla mia dieta. Questo mi ha incuriosito.”

Prima di iniziare si è informato per conto suo: “Ho approfondito come funziona, cosa contiene e come lo usavano altri atleti. Poi ho contattato l’azienda per saperne di più.”

La curiosità si è trasformata presto in una scelta. “Volevo capire se poteva aiutarmi a crescere come atleta, e si è rivelato davvero adatto a me.”

“Unbroken ha fatto una grande differenza”

Uno dei cambiamenti più importanti nella sua routine è stato usare Unbroken con costanza.

“Prendo da due a quattro compresse di Unbroken al giorno, a seconda di quanto mi alleno, e questo ha fatto una grande differenza nel recupero tra una gara e l’altra e dopo i blocchi di allenamento più duri.”

Nota la differenza sia in allenamento sia in gara. “Dopo le sessioni in palestra ho molti meno dolori muscolari di prima. Sento di avere più qualità negli allenamenti e nella vita di tutti i giorni.”

Lo avverte anche nelle fasi finali delle gare.

“Verso la fine sento una spinta di potenza naturale. La vitamina B12 dà energia e gli aminoacidi aiutano a ridurre quella sensazione di gambe pesanti.”

Ormai fa parte della sua routine quotidiana. “È qualcosa su cui conto ogni giorno.”

Restare in salute quando si viaggia

August prende i viaggi molto sul serio. “I giorni di viaggio sono a rischio, perché ti ritrovi in ambienti nuovi e hai più probabilità di ammalarti.”

Il suo approccio è semplice. “Nei giorni di viaggio mi assicuro di prendere due compresse di Unbroken per sostenere il sistema immunitario. Da quando lo faccio mi ammalo meno spesso e, se succede, recupero più in fretta.”

E questo gli dà anche tranquillità. “Quando viaggio mi sento più preparato e meno stressato.”

“La pressione è un privilegio”

Finita la scuola, oggi August è concentrato al cento per cento sul ciclismo. “La pressione più grande me la metto da solo, perché lo desidero tantissimo.”

Si ispira alla leggenda del tennis Billie Jean King. “Come diceva Billie Jean King, ‘La pressione è un privilegio.’ Ci credo davvero. Senza pressione non spingeresti mai oltre i tuoi limiti.”

Cosa serve per farcela

Per August, il successo non è solo una questione di talento. “È uno sport duro. Ti alleni con qualsiasi tempo, quindi devi amarlo davvero.”

Ma altrettanto importante è l’ambiente che hai intorno. “Devi credere in te stesso, ma hai anche bisogno di persone valide accanto. Il tuo allenatore, i compagni di squadra, la famiglia e gli amici.”

Questa rete di sostegno incide direttamente sulla prestazione. “Se sei felice fuori dagli allenamenti, sei felice anche quando ti alleni. E questo ti dà molta più qualità.”

Tra un anno

Guardando avanti, il suo obiettivo è chiaro. “Voglio essere più vicino al passaggio al professionismo. So di avere il livello, devo solo dimostrarlo in gara e portare a casa i risultati.”

Con i campionati nazionali e alcune gare internazionali importanti in arrivo, questa stagione è un passo decisivo.

Perché la Danimarca sforna grandi corridori

La Danimarca continua a sfornare ciclisti di alto livello, e non di un solo tipo. “In realtà è un po’ buffo,” racconta August. “Abbiamo scalatori, velocisti, specialisti delle classiche… di tutto. E la Danimarca è completamente piatta.”

Proprio questo contrasto la rende unica. Il successo non dipende dal territorio, ma da qualcosa di più profondo. “Non è una questione di territorio. È una questione di cultura e di organizzazione.”

Fin da giovanissimi, i corridori crescono in club locali molto solidi, dove l’allenamento è insieme un momento sociale e una sfida. “Trovi compagni di squadra e amici per la vita, e questo ti spinge a continuare ad allenarti e a sognare in grande.”

C’è poi una cultura del ciclismo più ampia, che entra nella vita di tutti i giorni. “A Copenaghen le bici sono ovunque. Spesso è più comodo spostarsi in bici che in auto. Tutti crescono pedalando.”

Questo contatto continuo con la bici, unito a un forte sostegno a livello nazionale e alla possibilità di correre all’estero, fa nascere presto la fiducia in sé stessi. “Vedi corridori che passano professionisti, vedi allenatori che ci sono già passati, e inizi a credere di potercela fare anche tu.”


Unbroken Thought Leadership Series. Real Time Recovery per atleti che si allenano, viaggiano e gareggiano sotto i carichi della vita reale.

Botta e risposta con August

Dove ti alleni? Spagna

Che corridore sei? Specialista delle classiche

Come esci in bici? Da solo per i lavori specifici, altrimenti in gruppo

Allenamento di mattina o di sera? Di mattina

L’abitudine per il recupero a cui non rinunci mai? Prendere Unbroken ogni giorno

Il brano che ascolti prima di uscire? Knokler Hårdt – Gilli (“lavorare sodo”)

L’oggetto irrinunciabile in viaggio? Unbroken… o un cuscino

Gusto preferito? Lemon-Lime

Per August, i progressi dipendono da una cosa sola. “Se recuperi bene, migliora tutto il resto. L’allenamento, le gare, i risultati.”

E in questo momento, tutto sta andando nella direzione giusta.

Foto: MWT Photograph

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