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Khimberly Paquibot: da principiante a vincitrice IRONMAN nella sua categoria d'età

Khimberly Paquibot running on a triathlon

Triatleta di Cebu, nelle Filippine, Khimberly Paquibot è partita da zero, imparando a nuotare e comprando la sua prima bici, fino a vincere la sua categoria d'età all'IRONMAN 70.3 Lapu-Lapu. Abbiamo parlato con lei di questo percorso, della pressione del successo e di come i peptidi naturali di salmone di Unbroken siano diventati parte della sua routine di recupero, dagli allenamenti più duri sotto il caldo fino alla sensazione di freschezza la mattina della gara.

«È diventato il mio recupero di fiducia, in pratica.»

Una prima gara e la decisione di imparare

Il percorso di Khimberly nel triathlon inizia con la corsa, nel 2018. Una fun run ai tempi dell’università le regala il primo assaggio di gara, e se ne innamora subito. L’anno successivo, alcuni amici dell’università cercano una podista per la loro staffetta all’IRONMAN Cebu. Accetta di correre i 21 chilometri, senza rendersi davvero conto di cosa quella distanza avrebbe richiesto.

Quell’esperienza le fa venire voglia di affrontare la gara intera, da sola. C’è solo un problema: quando si iscrive al suo primo triathlon, non sa nuotare. E non ha nemmeno una bici. Usa un bonus ricevuto al lavoro per comprare la sua prima bici da strada, una Ridley Phoenix, e trova un istruttore di nuoto. Ogni abilità che le manca diventa qualcosa da imparare.

Quando il COVID interrompe le gare e chiude le piscine a Cebu, lei continua a correre e a pedalare al chiuso. Non appena tornano le occasioni per allenarsi e competere, il suo impegno cresce ancora di più. E cresce anche il numero di persone che la incoraggiano. Ripensandoci, parla con affetto di chi ha creduto in lei ancora prima che la sua esperienza fosse all’altezza della sua ambizione.

Ancora oggi fatica a vedersi come un’atleta arrivata. Gli amici vedono in lei una sportiva affermata, ma Khimberly vede ancora tanta strada da fare.

«Sto imparando strada facendo.»

Imparare a portare il peso del successo

Nel 2025 Khimberly ha vinto la categoria d'età 25-29 femminile all'IRONMAN 70.3 Lapu-Lapu, a Cebu, chiudendo la gara in 5:32:16. Quel risultato ha portato con sé una sfida nuova: il successo crea aspettative, e quelle aspettative hanno iniziato a pesarle addosso. In una gara più recente, sempre a Cebu, le cose non sono andate come sperava. Ne è rimasta delusa, ma ha saputo riconoscere anche quell'esperienza come un'occasione per imparare.

La sua risposta è stata tornare alle basi. Sta dedicando tempo all'allenamento di forza, con squat e stacchi da terra, pensando a costruire massa muscolare in vista di un invecchiamento in salute. Vuole ritrovare quella sicurezza mentale che le permette di allenarsi con la convinzione di poter migliorare.

A settembre ha iniziato a lavorare con Sebastian Teves, allenatore di triathlon certificato World Triathlon e IRONMAN e fisioterapista sportivo, che ha gareggiato in quattro IRONMAN 70.3 World Championship e una volta all'IRONMAN World Championship di Kona. Khimberly ne seguiva da tempo il percorso come atleta e ne rispettava l'esperienza nelle gare internazionali, ma ciò che ha pesato di più è stato ritrovare nel suo approccio all'allenamento, alla performance e al recupero una visione in linea con la propria. Avere accanto qualcuno di cui fidarsi fa parte del suo modo di andare avanti.

«Per me, la mia più grande avversaria sono io stessa.»

Quando il recupero non riusciva più a tenere il passo

Prima che iniziasse quella collaborazione con il coach, Sebastian aveva già aiutato Khimberly a ripensare il recupero. Durante la preparazione per l’IRONMAN, all’inizio dell’anno, era arrivata a un punto in cui gli allenamenti non andavano più come voleva. Sentiva di dover recuperare terreno sul fronte del recupero.

Dopo aver visto un post di Sebastian su Unbroken, Khimberly ha cercato informazioni per capire di cosa si trattasse. L’idea dei peptidi naturali di salmone l’ha colpita subito: non beve frullati proteici, preferisce ricavare le proteine da cibi veri, ed è intollerante al lattosio. Un prodotto senza latticini, con una fonte naturale di salmone, le è sembrato perfetto per il suo modo di intendere l’alimentazione. Ha iniziato a prendere Unbroken a maggio e ha continuato perché sentiva che la stava aiutando.

La sua routine riflette le esigenze di un allenamento su più discipline. Un martedì tipo può includere ripetute di corsa, una nuotata leggera e una sessione di pesi nel pomeriggio. Nei giorni più impegnativi, a volte prende Unbroken due volte: dopo la corsa, e di nuovo dopo i pesi o prima di dormire. Quando sa che la mattina dopo l’aspetta una sessione dura, prenderlo prima di coricarsi è ormai diventata un’abitudine.

«Non manco mai di prenderne una prima di andare a dormire.»

Quel rituale serale conta ancora di più alla vigilia di una gara. Khimberly fatica spesso a dormire la notte prima di un evento, riuscendo in genere a dormire solo quattro o cinque ore. Nei giorni precedenti cerca di dormire di più per farsi una riserva, sapendo che l’ultima notte può essere difficile. Prima, la mattina della gara si sentiva davvero esausta. Da quando ha inserito Unbroken nella sua routine, dice di sentirsi invece fresca, una differenza che ha notato in modo particolare nella sua gara più recente.

La gara che l'ha convinta a continuare

C'è un'esperienza in particolare che le è rimasta impressa. Prima di una gara a Panglao, Bohol, Khimberly sentiva di non essersi ripresa del tutto dalla gara a distanza intera di Subic. Voleva gareggiare, ma sapeva di portarsi ancora dietro la fatica.

Ha chiesto consiglio a Sebastian, all'epoca una figura a cui si rivolgeva per i consigli sul recupero più che il suo coach vero e proprio. Lui le ha suggerito di prendere due compresse Unbroken prima di dormire. Non lo aveva mai fatto prima, ma ha deciso di seguire il suo consiglio.

La mattina dopo, racconta di essersi sentita pronta a gareggiare, e ha chiuso al secondo posto nella sua categoria d'età. Per lei, quell'esperienza ha rafforzato la fiducia nel tenere Unbroken nella propria routine, soprattutto quando gare e allenamenti si susseguono a ritmo serrato.

Il suo ricordo di quella mattina è pieno dello stesso entusiasmo che l'ha portata al triathlon fin dall'inizio: «Andiamo a gareggiare.» Un momento in cui si è sentita pronta ad affrontare la partenza con sicurezza, nonostante i dubbi del giorno prima.

Peptidi naturali di salmone che si adattano al suo modo di mangiare

La sua preferenza per i cibi veri è rimasta centrale nella sua alimentazione. Pollo, manzo e carne di maiale magra forniscono le proteine di ogni giorno, mentre Unbroken è diventato un complemento pratico negli allenamenti e nelle gare. L’ingrediente a base di salmone e il formato senza latticini si inseriscono bene nel suo modo di mangiare.

Ricavato da salmone norvegese idrolizzato, Unbroken fornisce aminoacidi liberi e brevi peptidi di salmone in una compressa che si scioglie in acqua. Il processo di idrolisi scompone la proteina del salmone in componenti più piccoli, creando un formato pratico pensato per richiedere una digestione minima. Per Khimberly, l’origine naturale del salmone è stata un motivo per provarlo, e anche per continuare a usarlo.

«Sono davvero contenta che derivi da peptidi naturali.»

Si riconosce anche nella difficoltà di mangiare dopo una gara. A volte, racconta, semplicemente non ha voglia di cibo in quel momento. Una bevanda le offre un modo pratico per mantenere la sua routine di recupero accanto ai pasti su cui si basa per la sua alimentazione generale.

Una routine ghiacciata nel caldo di Cebu

Allenarsi a Cebu significa fare i conti con il caldo, oltre che con la distanza e l'intensità. Khimberly ha gareggiato anche a Singapore e parla apertamente di quanto possano essere impegnative le condizioni calde e umide. In questo contesto, il modo in cui assume la sua nutrizione per il recupero diventa importante.

Il suo gusto Unbroken preferito è Lemon lime, che chiama «quello al lime». Le piace aggiungere del ghiaccio e lasciarlo sciogliere nella bevanda. È un piccolo dettaglio, ma è quello che rende piacevole la routine nelle condizioni in cui vive e si allena.

Il punto di forza è pratico: una bevanda rinfrescante che le piace bere, in un formato che può ripetere ogni volta. Per Khimberly, Unbroken ha trovato il suo posto nel ritmo quotidiano degli allenamenti sotto il caldo.

Vedere verde su WHOOP

Khimberly tiene traccia del suo recupero anche tramite WHOOP, e non vedeva l'ora di raccontarci cosa aveva notato. Durante la nostra chiacchierata, ci ha mostrato una lettura di recupero al 97% dopo aver preso Unbroken la sera prima, prima di andare a dormire.

«Ogni volta che prendo Unbroken, diventa verde, sul serio.»

Le piace prenderlo la sera, come parte del suo rituale per rilassarsi prima di dormire. I punteggi verdi sono diventati un altro tassello della sua esperienza con il prodotto, insieme alla sensazione che prova affrontando allenamenti e gare.

La settimana precedente aveva anche provato a fare a meno di Unbroken per tre giorni. Ha notato che i suoi valori di recupero su WHOOP scivolavano verso l'arancione, per poi tornare verdi non appena ha ripreso a prenderlo. Non è un test controllato, ma solo un'osservazione personale, eppure per lei ha confermato la differenza che percepiva e le ha dato un motivo in più per tenere Unbroken nella sua routine di recupero.

Diventare migliore e aiutare gli altri a iniziare

Nonostante tutta l'attenzione per gli allenamenti e i risultati, Khimberly non ha mai dimenticato perché ha iniziato. Il triathlon era un modo per staccare la spina dal lavoro. Col tempo è diventato qualcosa che ama profondamente, oltre che un modo per spingere altre persone a muoversi.

Prova una grande soddisfazione nel vedere amici iniziare a correre, nuotare, giocare a tennis o provare il pickleball. Lo sport che scelgono conta meno, per lei, del fatto che si muovano e facciano qualcosa per la propria salute. Ispirare quel primo passo le sembra un modo concreto di restituire qualcosa.

I suoi prossimi passi restano guidati dalla stessa voglia di imparare. Vuole guadagnare forza, recuperare con costanza e diventare una versione migliore di sé stessa. Unbroken è entrato a far parte di come sostiene questo obiettivo: dopo una corsa impegnativa, alla fine di una giornata di pesi, o prima di andare a letto quando l'indomani l'aspetta un'altra seduta dura.

Dall'iscrizione fatta senza avere né una bici né saper nuotare, fino a imparare a gestire le richieste di un allenamento da IRONMAN, Khimberly ha costruito i suoi progressi una decisione alla volta. Continua a imparare, a chiedersi cosa può migliorare, e a trovare motivi per rimettersi in gioco.

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